Pierpaolo si presenta...

E’ nato a Mesagne (Br) il 5 luglio 1972, è sposato dal 2001 con Giusy e completano la famiglia due figlie , Elisabetta e Sofia.

Dopo le Scuole dell’obbligo si dedica a quella che era l’attività paterna ; l’Agente di Viaggi. Nel 1989 consegue l’abilitazione presso il Compartimento di Bari delle Ferrovie dello Stato e inizia a collaborare come impiegato d’ordine nell’Agenzia Viaggiatori FS di Mesagne.

Nel tempo libero è impegnato nel volontariato sociale e nella Parrocchia.

Nel 1990 svolge come Obiettore di Coscienza il Servizio civile presso la Caritas Diocesana di Oria e collabora nel 1991 a gestire l’emergenza Albanesi, a livello Diocesano sotto la guida dell’allora Presidente Nazionale della Caritas e Vescovo di Oria Mons. Armando Franco e a livello Regionale con il Collegamento Regionale Caritas.

Dal 1991 al 1993 frequenta come Uditore l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Oria, sede periferica dell’Università Pontificia della Santa Croce di Roma.

Con la fine del Servizio civile non si ferma al sua voglia di impegnarsi nel sociale. Nella comunità parrocchiale continua con l’animazione dei gruppi giovanili e milita per qualche anno nell’Azione Cattolica Giovani sia a livello parrocchiale che Diocesano.

Nel febbraio del 1993 prende la titolarità dell’Agenzia Viaggi di Latiano. L’impegno e la passione per le giovani generazioni fanno si che nel 1997 fonda l’Associazione Mediterranea che opera nel settore sportivo fino al 2000 per poi aprirsi agli altri settori.

Dal 2002 al giugno del 2006 guida come Priore l’Arciconfraternita del SS. Rosario in Latiano;

Presiede, inoltre, il Comitato Festeggiamenti in onore della Patrona della Città di Latiano "S. Margherita" nel triennio 2006 /2008.

Nel giugno 2008 prende la qualifica di Agente di Commercio presso la CCIAA di Brindisi.

Dal Giugno 2008 a Settembre 2015 lavora come socio lavoratore nella Cooperativa sociale "Il Melograno" di Ceglie M. (Br) che si occupa di due settori in particolare: l’infanzia e l’immigrazione.

Collabora negli anni 2001/2009 con la Curia Diocesana di Oria presso l’Ufficio problemi sociali e lavoro – Centro Servizi del Progetto Policoro e Ufficio Migrantes .

dal 2008 a Maggio 2010 fa esperienza Sindacale nella CISL Funzione Pubblica.

Dal 2009 al 2015 aderisce al M.L.A.C. Movimento Lavoratori di Azione Cattolica. Entra a far parte del Consiglio Diocesano di Ac di Oria per la promozione e la nascita del Movimento in Diocesi.

Nel 2010 costituisce l'Associazione di Volontariato "Karibuni", che si occupa di Politiche socio-sanitarie e di Diritti Civili.

Dal 2013 al 2015 è Responsabile della Delegazione di Latiano del CSV POIESIS (che rappresenta le associazioni di volontariato del territorio).

Da Aprile 2016 è Presidente della Consulta per i Servizi Sociali e Pari Opportunità del Comune di Latiano.

(per contatti : ppdibello@gmail.com)

mercoledì 4 maggio 2016

opportunità formative...


L'Associazione Napolinmente organizza il Seminario "Cosa vogliono dirci i bambini - interpretazione del disegno infantile"

DOCENTE
D.ssa Simona D'Agostino
Pedagogista - esperta in dinamiche familiari

DESTINATARI
Pedagogisti, psicologi, educatori, consulenti familiari, assistenti sociali, studenti e genitori interessati a comprendere e interpretare i messaggi che sono contenuti nei disegni dei bambini

Capita spesso che i bambini, soprattutto se molto piccoli, non riescano ad esprimere verbalmente i propri stati d’animo, le gioie e le sofferenze proprie dell’età o causate da fattori esterni.
Il seminario si propone di approfondire lo studio del disegno infantile nelle varie fasi evolutive, da un punto di vista psicologico, educativo e dello sviluppo cognitivo, favorendo, così, una migliore comprensione dello stato emozionale e psichico del bambino, di eventuali disagi vissuti nell’ambito familiare, scolastico e sociale, attraverso il gesto grafico. Il seminario si propone, altresì, di favorire la conoscenza dei principali test “carta e matita”, particolarmente significativi dell’età evolutiva e le principali tecniche interpretative del disegno infantile

PROGRAMMA
• I test proiettivi
• Lo scarabocchio
Evoluzione motoria

• L’albero
• L’evoluzione nella prima infanzia
• Le parti dell’albero

• La casa
• Evoluzione del disegno della casa
• I particolari

• La figura umana
• Dimensioni
• Differenze
• Regole di somministrazione
• Le varie parti della figura umana

• La famiglia
• Indici per l’interpretazione

Via Castello n.5, Mesagne (Brindisi)

info: carmela.galeone@libero.it

LA NUOVA SANITA’ SUL TERRITORIO: CONFERENZA DEI SERVIZI IN QUATTRO APPUNTAMENTI

La Conferenza dei Servizi è il più importante momento di comunicazione istituzionale, occasione di confronto con gli stakeholder dell’Azienda e imprescindibile strumento di partecipazione dei cittadini attraverso le organizzazioni di volontariato impegnate nella tutela della salute.
Quest’anno la Conferenza dei Servizi è itinerante, organizzata in quattro giornate nei Comuni della provincia coincidenti con la sede dei Distretti Socio-Sanitari aziendali, su temi di particolare interesse collettivo.

Altra novità è costituita dalla presenza di rappresentanti del mondo della sanità regionale come partner e parte integrante del programma, quali il Direttore del Dipartimento della Salute regionale Giovanni Gorgoni, il Direttore Generale della ASL BAT Ottavio Narracci, il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla. Relatori fissi di ogni incontro il Direttore Generale ASL BR Giuseppe Pasqualone e il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Brindisi Emanuele Vinci.
La scelta di dividere l’evento in sedi e giornate differenti è stata voluta per agevolare la partecipazione di cittadini e rappresentanti istituzionali ad un evento che solitamente viene organizzato nel capoluogo.
Il programma prevede anche momenti artistici a cura dell’Associazione culturale “Frescobaldi” di Camillo Fasulo e Mino Profico. L’organizzazione dell’evento è stata curata dalla Struttura Informazione e Comunicazione della ASL BR in stretta collaborazione con le associazioni di volontariato accreditate al Comitato Consultivo Misto ASL BR.
Brindisi 10 maggio 2016 ore 16.00-19.00
L’AMBIENTE A SOSTEGNO DELLA PREVENZIONE SUL TERRITORIO
Mesagne 17 maggio 2016 ore 16.00-19.00
IL SOCIO-SANITARIO PER L’INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
Francavilla Fontana 19 maggio 2016 ore 16.00-19.00
LA DOMICILIARITÀ PER POTENZIARE L’ASSISTENZA SUL TERRITORIO
Fasano 20 maggio 2016 ore 9.00-13.00
LE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

http://www.asl.brindisi.it/

sabato 27 febbraio 2016

Buona Pasqua con don Tonino !

Santa Maria, donna del Sabato santo, estuario dolcissimo nel quale almeno per un giorno si è raccolta la fede di tutta la Chiesa, tu sei l'ultimo punto di contatto col cielo che ha preservato la terra dal tragico blackout della grazia. Guidaci per mano alle soglie della luce, di cui la Pasqua è la sorgente suprema.
Stabilizza nel nostro spirito la dolcezza fugace delle memorie, perché nei frammenti del passato possiamo ritrovare la parte migliore di noi stessi. E ridestaci nel cuore, attraverso i segnali del futuro, una intensa nostalgia di rinnovamento, che si traduca in fiducioso impegno a camminare nella storia.
Santa Maria, donna del Sabato santo, aiutaci a capire che, in fondo, tutta la vita, sospesa com' è tra le brume del venerdì e le attese della domenica di Risurrezione, si rassomiglia tanto a quel giorno. È il giorno della speranza, in cui si fa il bucato dei lini intrisi di lacrime e di sangue, e li si asciuga al sole di primavera perché diventino tovaglie di altare.
Ripetici, insomma, che non c'è croce che non abbia le sue deposizioni. Non c'è amarezza umana che non si stemperi in sorriso. Non c'è peccato che non trovi redenzione. Non c'è sepolcro la cui pietra non sia provvisoria sulla sua imboccatura. Anche le gramaglie più nere trascolorano negli abiti della gioia. Le rapsodie più tragiche accennano ai primi passi di danza. E gli ultimi accordi delle cantilene funebri contengono già i motivi festosi dell'alleluia pasquale.
Santa Maria, donna del Sabato santo, raccontaci come, sul crepuscolo di quel giorno, ti sei preparata all'incontro col tuo figlio Risorto. Quale tunica hai indossato sulle spalle? Quali sandali hai messo ai piedi per correre più veloce sull'erba? Come ti sei annodata sul capo i lunghi capelli di nazarena? Quali parole d'amore ti andavi ripassando segretamente, per dirgliele tutto d'un fiato non appena ti fosse apparso dinanzi?
Madre dolcissima, prepara anche noi all'appuntamento con lui. Destaci l'impazienza del suo domenicale ritorno. Adornaci di vesti nuziali. Per ingannare il tempo, mettiti accanto a noi e facciamo le prove dei canti. Perché qui le ore non passano mai.

Tonino Bello, Maria donna dei nostri giorni, ed. San Paolo

sabato 17 ottobre 2015

riprende "è più bello insieme"

E’ ripreso i primi giorni di ottobre il  progetto “è piu bello insieme” promosso dall’associazione di volontariato latianese “Karibuni” che opera nel territorio da oltre 5 anni sui problemi di solidarietà sociale , diritti civili e immigrazione e finanziato con fondi dell’8 x1000 della Chiesa Valdese.


Nel 1993 il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste ha deciso di avvalersi della norma di legge che consente a una confessione religiosa riconosciuta dallo Stato ai sensi di un'Intesa (articolo 8 della Costituzione) di accedere alla riscossione di una quota del gettito dell'otto per Mille dell'IRPEF.
Nel prendere questa decisione il Sinodo ha fissato anche alcuni criteri guida. In particolare ha stabilito che i fondi ricevuti non siano utilizzati per fini di culto – ad esempio per finanziare le attività religiose e spirituali della Chiesa, la costruzione di locali di culto o per mantenimento dei pastori - ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale.
Il Sinodo ha inoltre deliberato che una quota corrispondente al 50% dell'importo totale dei fondi ricevuti dal sistema dell'Otto per Mille sia devoluta a sostegno di progetti nei Paesi in via di sviluppo da realizzarsi in collaborazione con organismi internazionali sia religiosi che laici.

Nel 2015 l’associazione Karibuni ha avuto approvato uno dei suoi progetti sociali a ricaduta diretta sul territorio.
“E’ piu bello insieme, doposcuola gratuito rivolto a 10 bambini della scuola primaria, è nato dall’esigenza di molte famiglie meno abbienti di non potersi permettere un servizio di doposcuola .
La finalità del progetto è quella di creare uno spazio per i bambini che garantisce: un’opportunità educativa; un luogo di studio: tra il “fare i compiti” e “l’insegnare a studiare”; un’opportunità di socializzazione tra pari.
 “ Il lavoro in “rete” premia sempre – commenta Pierpaolo Di Bello, presidente dell’Associazione – Quando si agisce in sinergia , Comune , privato e terzo settore si ottengono risultati straordinari.
 La Chiesa Valdese che ci ha permesso di  mettere a frutto il nostro progetto per i bambini, la Scuola G. Rosseau di Latiano con Laura Argentieri e Giuseppe De Fazio che nella sua sensibilità alle problematiche sociali ha messo a disposizione le sue aule,   L’ufficio  e l’ Assessorato ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione che con L’Assessore Maria Concetta Milone l’associazione si è costantemente interfacciata.

martedì 26 maggio 2015

PROMEMORIA .......La Politica con la P maiuscola ( di Vincenzo Mazza)

-Politica è servizio. “Chi vuole essere grande, sia vostro servitore” (Vangelo). Chi non serve, non serve. Fare politica non significa soddisfare i propri interessi egoistici, bensì saper cogliere i veri bisogni del paese.


Politica è responsabilità. Non si può fare politica secondo il motto: “Non ti curar di loro; guarda e passa”.


Politica è verità. L’ambiguità nuoce alla politica. Il vostro dire sia “sì, sì; no, no”. L’essere sincero paga sempre.


Politica è onestà. Chi si lascia “tirare la giacca” non è idoneo a fare politica. Un politico vero non si lascia ne vendere ne comprare.


Politica è comunicazione, comprensione. Bisogna saper ascoltare per capire, e comprendere, per farsi capire. Saper comunicare sia a livello razionale sia a livello emotivo, questa è vera comunicazione.


Politica è fare squadra. L’individualismo ci fa peccare d’orgoglio e ci fa sentire soli. Il lavoro di squadra ci aiuta a costruire. Politica è teamwork.


Politica è flessibilità, diplomazia. Fare politica, significa saper mediare; saper scendere a compromessi; costruire ponti di pace.


Politica è perseveranza. Chi cambia spesso opinione “assomiglia ad un’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là” (La Bibbia).


Una sana amministrazione è la pietra angolare della politica. Ai politici non appartiene nulla, ciò che si chiede a loro è d’essere buoni amministratori.


Politica è intelligenza. Saper leggere i segni dei tempi e saper aspettare che maturino le occasioni per agire.


Politica è coerenza. Essere coerente fino in fondo ha un costo che bisogna pagare, se vogliamo che la politica sia di successo.


Politica è fedeltà al mandato ricevuto. Il politico sia irreprensibile nella condotta e nel politico-amministrativa.


Politica è saper piantare alberi per il futuro dei nostri figli. Politica è investire per il futuro e non sprecare ciò che avanza nel presente.


Politica è umiltà. L’orgoglio uccide. Ammettere i propri errori è un atto di maturità e di grandezza.
Dialettica nella Politica è l’arte di saper dibattere con rispetto e obiettività.  Chi urla incollerito si fa sentire, ma non si fa capire.

Politica è vivere nel quotidiano in prima persona, ciò che vogliamo che gli altri facciano. Il mondo non ha bisogno d’eroi, bensì di modelli.

Politica è onestà intellettuale e autenticità. In politica ciò che conta non è la quantità delle parole e le promesse, ma sono i fatti che rendono un politico credibile. In politica, chi vuol fare carriera, deve imparare a salire le scale un gradino dopo l’altro; prima o poi si deve anche imparare a saperle scendere. Non si può volare sempre ad alta quota, bisogna saper atterrare prima che finisca il carburante.
La Costituzione rappresenta un valore immenso che bisogna saper rispettare per una civile convivenza, per l’uguaglianza dei popoli, per il bene comune. La Costituzione è il cemento armato della politica, la colonna portante della democrazia.
Secondo il mio modesto parere queste sono le attitudini che ci si aspetta da un politico, ch’è chiamato a fare il proprio dovere. Chi non rispetta tali principi, non è adeguato a fare politica, non è idoneo ad assumersi delle responsabilità nella società.


AVVIO POSITIVO PER IL PROGETTO “E’ PIU BELLO INSIEME” DOPOSCUOLA PER BAMBINI DI SCUOLA PRIMARIA.

Latiano – Ha avuto un positivo riscontro l’esordio del progetto “è piu bello insieme” promosso dall’associazione di volontariato latianese “Karibuni” che opera nel territorio da oltre 5 anni sui problemi di solidarietà sociale , diritti civili e immigrazione e finanziato con fondi dell’8 x1000 della Chiesa Valdese.

Nel 1993 il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste ha deciso di avvalersi della norma di legge che consente a una confessione religiosa riconosciuta dallo Stato ai sensi di un'Intesa (articolo 8 della Costituzione) di accedere alla riscossione di una quota del gettito dell'otto per Mille dell'IRPEF.
Nel prendere questa decisione il Sinodo ha fissato anche alcuni criteri guida. In particolare ha stabilito che i fondi ricevuti non siano utilizzati per fini di culto – ad esempio per finanziare le attività religiose e spirituali della Chiesa, la costruzione di locali di culto o per mantenimento dei pastori - ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale.
Il Sinodo ha inoltre deliberato che una quota corrispondente al 50% dell'importo totale dei fondi ricevuti dal sistema dell'Otto per Mille sia devoluta a sostegno di progetti nei Paesi in via di sviluppo da realizzarsi in collaborazione con organismi internazionali sia religiosi che laici.
Questo anno l’associazione Karibuni ha avuto approvato uno dei suoi progetti sociali a ricaduta diretta sul territorio.
“E’ piu bello insieme, doposcuola gratuito rivolto a 10 bambini della scuola primaria, è nato dall’esigenza di molte famiglie meno abbienti di non potersi permettere un servizio di doposcuola . la finalità del progetto è quella di creare uno spazio per i bambini che garantisce: un’opportunità educativa; un luogo di studio: tra il “fare i compiti” e “l’insegnare a studiare”; un’opportunità di socializzazione tra pari.
Il progetto avviato alla fine di marzo si interromperà di pari passo con le attività scolastiche , per poi riprendere con l’avvio della scuola a settembre.

“Vorrei ringraziare – commenta Pierpaolo Di Bello, presidente dell’Associazione – oltre che la Chiesa Valdese che ci ha permesso di  mettere a frutto il nostro progetto per i bambini, la Scuola G. Rosseau di Latiano che nella sua sensibilità alle problematiche sociali ha messo a disposizione le sue aule. Karibuni è sempre a lavoro con i suoi progettisti per recepire bandi e finanziamenti con ricaduta diretta sul territorio. Un aiuto concreto alle amministrazioni comunali e alla comunità proveniente dal Terzo Settore.
Il Welfare locale non è più una questione che riguarda solo il comune, (sempre con meno risorse)  ma la comunità nelle sue espressioni più ampie.
Si tratta solo di ascoltare la voce delle Organizzazioni di Volontariato , Cooperative Sociali presenti nel territorio comunale, rispolverare richieste e progetti che giacciono nei cassetti e lavorare INSIEME “compartecipando alla gestione del Walfare comunale!”


martedì 2 dicembre 2014

“Chiesa senza frontiere, Madre di tutti”

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA GIORNATA MONDIALE
DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2015
“Chiesa senza frontiere, Madre di tutti”



Cari fratelli e sorelle!
Gesù è «l’evangelizzatore per eccellenza e il Vangelo in persona» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 209). La sua sollecitudine, particolarmente verso i più vulnerabili ed emarginati, invita tutti a prendersi cura delle persone più fragili e a riconoscere il suo volto sofferente, soprattutto nelle vittime delle nuove forme di povertà e di schiavitù. Il Signore dice: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25,35-36). Missione della Chiesa, pellegrina sulla terra e madre di tutti, è perciò di amare Gesù Cristo, adorarlo e amarlo, particolarmente nei più poveri e abbandonati; tra di essi rientrano certamente i migranti ed i rifugiati, i quali cercano di lasciarsi alle spalle dure condizioni di vita e pericoli di ogni sorta. Pertanto, quest’anno la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ha per tema: Chiesa senza frontiere, madre di tutti.
In effetti, la Chiesa allarga le sue braccia per accogliere tutti i popoli, senza distinzioni e senza confini e per annunciare a tutti che «Dio è amore» (1 Gv 4,8.16). Dopo la sua morte e risurrezione, Gesù ha affidato ai discepoli la missione di essere suoi testimoni e di proclamare il Vangelo della gioia e della misericordia. Nel giorno di Pentecoste, con coraggio ed entusiasmo, essi sono usciti dal Cenacolo; la forza dello Spirito Santo ha prevalso su dubbi e incertezze e ha fatto sì che ciascuno comprendesse il loro annuncio nella propria lingua; così fin dall’inizio la Chiesa è madre dal cuore aperto sul mondo intero, senza frontiere. Quel mandato copre ormai due millenni di storia, ma già dai primi secoli l’annuncio missionario ha messo in luce la maternità universale della Chiesa, sviluppata poi negli scritti dei Padri e ripresa dal Concilio Ecumenico Vaticano II. I Padri conciliari hanno parlato di Ecclesia mater per spiegarne la natura. Essa infatti genera figli e figlie e «li incorpora e li avvolge con il proprio amore e con le proprie cure» (Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 14).
La Chiesa senza frontiere, madre di tutti, diffonde nel mondo la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, secondo la quale nessuno va considerato inutile, fuori posto o da scartare. Se vive effettivamente la sua maternità, la comunità cristiana nutre, orienta e indica la strada, accompagna con pazienza, si fa vicina nella preghiera e nelle opere di misericordia.
Oggi tutto questo assume un significato particolare. Infatti, in un’epoca di così vaste migrazioni, un gran numero di persone lascia i luoghi d’origine e intraprende il rischioso viaggio della speranza con un bagaglio pieno di desideri e di paure, alla ricerca di condizioni di vita più umane. Non di rado, però, questi movimenti migratori suscitano diffidenze e ostilità, anche nelle comunità ecclesiali, prima ancora che si conoscano le storie di vita, di persecuzione o di miseria delle persone coinvolte. In tal caso, sospetti e pregiudizi si pongono in conflitto con il comandamento biblico di accogliere con rispetto e solidarietà lo straniero bisognoso.
Da una parte si avverte nel sacrario della coscienza la chiamata a toccare la miseria umana e a mettere in pratica il comandamento dell’amore che Gesù ci ha lasciato quando si è identificato con lo straniero, con chi soffre, con tutte le vittime innocenti di violenze e sfruttamento. Dall’altra, però, a causa della debolezza della nostra natura, «sentiamo la tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 270).
Il coraggio della fede, della speranza e della carità permette di ridurre le distanze che separano dai drammi umani. Gesù Cristo è sempre in attesa di essere riconosciuto nei migranti e nei rifugiati, nei profughi e negli esuli, e anche in questo modo ci chiama a condividere le risorse, talvolta a rinunciare a qualcosa del nostro acquisito benessere. Lo ricordava il Papa Paolo VI, dicendo che «i più favoriti devono rinunciare ad alcuni dei loro diritti per mettere con maggiore liberalità i loro beni al servizio degli altri»(Lett. ap. Octogesima adveniens, 14 maggio 1971, 23).
Del resto, il carattere multiculturale delle società odierne incoraggia la Chiesa ad assumersi nuovi impegni di solidarietà, di comunione e di evangelizzazione. I movimenti migratori, infatti, sollecitano ad approfondire e a rafforzare i valori necessari a garantire la convivenza armonica tra persone e culture. A tal fine non può bastare la semplice tolleranza, che apre la strada al rispetto delle diversità e avvia percorsi di condivisione tra persone di origini e culture differenti. Qui si innesta la vocazione della Chiesa a superare le frontiere e a favorire «il passaggio da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione ... ad un atteggiamento che abbia alla base la ‘cultura dell’incontro’, l’unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno» (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2014).
I movimenti migratori hanno tuttavia assunto tali dimensioni che solo una sistematica e fattiva collaborazione che coinvolga gli Stati e le Organizzazioni internazionali può essere in grado di regolarli efficacemente e di gestirli. In effetti, le migrazioni interpellano tutti, non solo a causa dell’entità del fenomeno, ma anche «per le problematiche sociali, economiche, politiche, culturali e religiose che sollevano, per le sfide drammatiche che pongono alle comunità nazionali e a quella internazionale» (Benedetto XVI, Lett. Enc. Caritas in veritate, 29 giugno 2009, 62).
Nell’agenda internazionale trovano posto frequenti dibattiti sull’opportunità, sui metodi e sulle normative per affrontare il fenomeno delle migrazioni. Vi sono organismi e istituzioni, a livello internazionale, nazionale e locale, che mettono il loro lavoro e le loro energie al servizio di quanti cercano con l’emigrazione una vita migliore. Nonostante i loro generosi e lodevoli sforzi, è necessaria un’azione più incisiva ed efficace, che si avvalga di una rete universale di collaborazione, fondata sulla tutela della dignità e della centralità di ogni persona umana. In tal modo, sarà più incisiva la lotta contro il vergognoso e criminale traffico di esseri umani, contro la violazione dei diritti fondamentali, contro tutte le forme di violenza, di sopraffazione e di riduzione in schiavitù. Lavorare insieme, però, richiede reciprocità e sinergia, con disponibilità e fiducia, ben sapendo che «nessun Paese può affrontare da solo le difficoltà connesse a questo fenomeno, che è così ampio da interessare ormai tutti i Continenti nel duplice movimento di immigrazione e di emigrazione» (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2014).
Alla globalizzazione del fenomeno migratorio occorre rispondere con la globalizzazione della carità e della cooperazione, in modo da umanizzare le condizioni dei migranti. Nel medesimo tempo, occorre intensificare gli sforzi per creare le condizioni atte a garantire una progressiva diminuzione delle ragioni che spingono interi popoli a lasciare la loro terra natale a motivo di guerre e carestie, spesso l’una causa delle altre.
Alla solidarietà verso i migranti ed i rifugiati occorre unire il coraggio e la creatività necessarie a sviluppare a livello mondiale un ordine economico-finanziario più giusto ed equo insieme ad un accresciuto impegno in favore della pace, condizione indispensabile di ogni autentico progresso.
Cari migranti e rifugiati! Voi avete un posto speciale nel cuore della Chiesa, e la aiutate ad allargare le dimensioni del suo cuore per manifestare la sua maternità verso l’intera famiglia umana. Non perdete la vostra fiducia e la vostra speranza! Pensiamo alla santa Famiglia esule in Egitto: come nel cuore materno della Vergine Maria e in quello premuroso di san Giuseppe si è conservata la fiducia che Dio mai abbandona, così in voi non manchi la medesima fiducia nel Signore. Vi affido alla loro protezione e a tutti imparto di cuore la Benedizione Apostolica.


Dal Vaticano, 3 settembre 2014

FRANCESCO